sabato 23 settembre 2017

Sky4 PWD al Macello, Treviso primi 90's


E lo so.
Di Sky4 finora ho postato poco.
Un po' perché i suoi pezzi storici milanesi sono stati pubblicati su libri e fanzine fin dai primi anni 90 ed è difficile trovare qualcosa d'inedito, un po' perché ha fatto così tante pezze di altissimo livello che fai fatica a scegliere.
Intanto, per rimediare, posto questa.
Dovrebbe essere dei primi anni 90 (Sky4 mi conferma 1991!) al Macello di Treviso, nota Hall Of Fame storica trevigiana, che vide i primi pezzi di Mace, Starch, Clout e diversi altri.
Non nomino questi a caso, anche se ci sono diversi altri trevigiani che son passati dal Macello, ma Mace era nei PWD con Sky, mentre gli altri due, sempre con Sky, erano nei CKC.
Non stupisce quindi SkyQuattro a TV!
Il pezzo in foto (pixelstyle?) su quella che probabilmente è una cabina ENEL o un cesso all'aperto ha abbastanza risentito delle condizioni al contorno: la presenza di una campana di raccolta vetro fa sospettare che altri bidoni di riciclo stazionassero in zona, per cui si spiega il devasto di scrostature sul pezzo.
Che comunque anche così, spacca chiuli pure con un braccio legato dietro la schiena.
Ma diamo un'occhiata intorno: sul bordo del tettuccio c'è una tag di Starch, affiancata a quella di un'altra vecchia crew trevisana, MTD.
La campana del vetro ci da altre informazioni: c'è un NDL (Nulla Di Legale), crew di cui facevano parte Starch, Slay, Rego, Siks e il CKCmilanese Shot, vicino a una tag sempre argento che però non si legge bene (Laso/Lasoe? Cash/Kash? Rego? boh! Chi sa parli!), poi LNF in azzurro, SNK in nero.
Infine in giallo Venom e quello che, non leggo bene, ma potrebbe essere Mase (vecchio nome di Mace PWD)?
Dubbi, non certezze!
Comunque: Sky4, stile milanese, stile PWD/CKC. Stile che dice SKY4, non "ho copiato le lettere dai pezzi che ho visto in rete".
Uno che, per dire, non ha mai smesso di dipingere sfornando stile a palate, senza sponsor che gli forniscono bombole e che lo spingono nelle jam.
L'ultima volta che ci siamo visti sarà stato almeno quei 20-22 anni fa, e probabilmente ci saremo pigliati per il culo a vicenda come abbiamo sempre fatto da quando l'ho conosciuto (89-90).
Magari, se lo trovo a una murata dei BN con cui scrive ora, ricominciamo.
A pigliarci per il culo, intendo!

(foto e info su TV: Secse)

giovedì 21 settembre 2017

Thek AOD THE lungolinea FNM MI 2002


Thek nel 2002

Ogni volta che dalla Danimarca si faceva un giro in Italia, Thek qualche traccia l'ha lasciata.
Questa si trova lungolinea delle Ferrovie Nord poco prima di arrivare alla stazione Domodossola.
Abbastanza vicino al ponte su cui passa Via Filelfo, da cui ha probab. scavalcato.
Bombing a tanti colori, o pezza a pochi colori, chiamala come ti pare. Comunque sta appena sopra la murata degli NTR del Minameis e ad altri bombing vecchi e nuovi.
La quindicina d'anni sui pannelli antirumore lo ha un po' segnato: il pezzo c'è ancora, l'ho fotografato il mese scorso, ma della vernice originaria è rimasto solo uno stinto marroncino e un grigetto restato dalle tinte perse degli altri colori.

(La foto 2002 fresca è di Secse, quella 2017 è mia!)

Thek nel 2017

mercoledì 20 settembre 2017

Raptuz TDK - widow maker - Rodano MI 1990


Il puppet in alto, il "widow maker", lo vidi per la prima volta in bozza nel 1990.
Mi sembra di ricordare nel corso di qualcosa... una presentazione del cofanetto di cartoline? Una mostra? Raccolta di bozze per qualche lavoro? Non mi ricordo.
Quel che mi ricordo è che appena Raptuz girò lo sguardo la bozza la fotocopiai subito!
Comunque il widowmaker finì sul muro di Rodano (MI) nel 1990 completo (potete vedere la foto sul sito di Raptuz), per poi essere parzialmente coperto dalla scritta TDK come nella foto sopra nel 1991.
Sospetto che la copertura con con la sigla dei Damage Kidz sia stata fatta perché, rispetto alla bozza, il puppet sul muro sia venuto un po' "chubby", perdendoci un tot di coefficente di spaccachiulaggine.
Purtroppo la fotocopiatrice che avevo sottomano era quello che era.
Fotocopia merdosissima e scurissima come la morte portata dal "creatore di vedove", ma le copiatrici del 1990 avevano la risoluzione di un fax a carbone. L'ho colorata violetto viuleeenza con gimp per vedere se, ma più di tanto non sono capace di fare.
Peccato, perché la bozza che fece a colori era spettacolare, considerando il fatto che era uno dei pochi che sapesse disegnare veramente comix style.
Magari c'è sul suo libro, magari la tirerà fuori da qualche parte.
Io ve la posto e confesso: fotocopia arrubbata! Scusa Gigi!

(foto: Luca Kontro Corrente)

La bozza!

Sul muro (da https://www.raptuz.com/writing.html )


martedì 19 settembre 2017

Mes BN alla Piscina Procida, MI 2004


Ho chiesto a Mes cosa si ricordava di questa murata.
Il vuoto.
Niente.
Nulla.
Nebbia.
(sul tipo di nebbia ho pochi dubbi)

Mi ha detto solo: "Mi ha portato Rocks". Per il resto, nothing.
Comunque in una paretazza FIA con Sand, Rocks, Gans, Gees, oltre a Panda e Dumbo un po' più in la, ecco il primo ospite a firma Boogie Nights-Baggio Nation.
Stile Mes, cosa aggiungere? l'unica cosa che puoi dirgli è "aggiungila una freccia ogni tanto!" e basta li.
Di fianco spunta una R verde di Reno sull'uscita di sicurezza della piscina.
Sull'altro fianco il finale del pezzo di Entycs e, dietro l'angolo, non lo vedete ma c'è una P di Panda.
Ma quelli un'altra. Volta.

(foto: Secse)

lunedì 18 settembre 2017

MorkOne und der lokomotiv!


Il window down, anzi il grill-down, dato che i finestrini sono oblò alti alti, è opera del Don Morkò nei suoi anni di cavalcata valchiria sulle lamiere e le rotaie everywhere. FNM, FS, Spagna, tutt'cos.
Questo del 2001 è su una delle sole 4 locomotive E610, macchine costruite nel 1949 e rimaste operative fino al 2010.
Non so se era su quella incidentata qualche anno dopo a Quarto Oggiaro. Spiacerebbe, che si potrebbe essere rovinato il puppet nasone.
Il puppet col nasone che continua sulla lamiera che copre il respingente davanti è uno di quei colpi di genio che rende Mork uno dei pochi puppet masters (insieme a MastroK THP) a portare figurativi di livello sulle Nord, degno completamento del suo lettering, che non confondi con quello di nessun altro.

(foto: Archivi Morkoni)

sabato 16 settembre 2017

I musei! Le mostre!! I graffiti!!!


Ma certo che ho scritto "graffiti"!
E' un post da ridere.

E' che mi è arrivato il ventordicimillesimo invito all'imperdibile evento di street art graffiti nella prestigiosa cornice di "galleria mai sentita prima".
La cosa che mi ha fatto ridere, e che leggo tutte le volte, e che leggo da un quarto di secolo, è che "per la prima volta i graffiti entrano nel mondo dell'arte!".
Che bello!
Era ora.
Come avremmo fatto, senza...
Sono almeno 10-15 anni che vedo prime mostre dove i g*****i entrano nella cosa là... si, l'arte.
Ora. Non voglio fare un lungo pippone sul fatto che entrare nel mercato dell'arte non è la stessa cosa che il modo dell'arte, che non freca una seghissima a nessuno.
Ma.
Agenzia di eventi che mi mandi sta cosa, curatore che mi inviti all'imperdibile mostra.
Il muro qua sopra, io e Teatro, l'abbiamo fatto nel 1995, 22 anni fa al Museo Leonardo da Vinci di Milano per la mostra "Arte Spray", insieme aun tot di altri (Atomo, Xwarz, Shah, Flycat, Phase2, Graffio e Kalù).
Ventidue.
Scandisci con me: v-e-n-t-i-d-u-e.
Ora sillabando: ven-ti-due.
Ora canticchiando: lalalalalalalaVENTIDUElalalalalala.
E milano è pure arrivata tardi sul resto del mondo.
Forse era meglio studiare che scaccolarti sui banchi delle elementari, peraltro negli stessi anni in cui noi si pittava in un museo.
Però, ecco, sono contento di aver fatto quel muro, anche se il chiosco che sta davanti ha messo i vasi di fiori proprio davanti al pezzo.
Sono contento che il mio "uomo vitruviano" (vi evito il lungo pippone sull'Uomo Vitruviano mezzo leonardesco e mezzo androide, scritto all'epoca in linguaggio da mostra d'arte, ch'era una cagata pazzesca) abbia un cespuglio davanti, che toglie quell'afflato artistoide che cita, rimanda, sottintende, e lo fa invece sembrare un esibizionista che apre l'impermeabile davanti al bar delle sciurette a passeggio.
Sono anche contento del cespuglio davanti alla scritta "Vandalo", perché faceva un po' cagarello.
Mi spiace per il cestino del pattume e la terza fioriera, che non vedete nella foto, che stanno davanti alla pezzata di Phase2.
Ma oh.
Shit happens.
Questa cosa ha il suo valore perché nasce e muore in strada e sulle rotaie. Nei musei è giusto che faccia da sfondo al chiosco del bibitaro.
Nelle gallerie non reggerebbe il confronto col Mutandari o Spaccolanana...

"Ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E prime mostre di graffiti nelle gallerie di Sucate... E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. O diventeranno post che non legge nessuno."


Pittura fresca nel 1995

venerdì 15 settembre 2017

Quando facevo il porno


Vandalo, "Bodè broad", Via Mancinelli, Milano 1990.

(sperando che i software di FB non si accorgano che ci sono delle minne disegnate)
E insomma.
Una sabato pomeriggio, in via Leoncavallo, mi trovo con un tot di bonze nel bagagliaio della macchina.
Decido di andare con un po' di amici nella via dietro, via Mancinelli, dove avevamo fatto le prime pezzate dedicate a Fausto e Iaio, nel luogo del loro omicidio.
Su un tratto del muro rimasto libero dalla pezzata "ufficiale" decido di piazzare una "broad" ispirata (vabbé, copiata) a Vaughn Bodé, un fumettista underground americano degli anni 60/70, i cui personaggi sono stati utilizzati come puppets dal 90% dei writers mondiali.
Il pezzo viene bene, riempimenti, sfondi, contorni, effetti, effettini ed effettacci, e ce ne torniamo a Leoncavallo.
Arriva la serata e si tira tardi, finché alle 2.00 arriva qualcuno ad avvertirci che vigili e grigioni del Comune stanno cancellando la murata di Via Mancinelli.
Un tot di gente parte e si cacciano vigili e operai.
Per fortuna, il muro di Fausto e Iaio non è stato toccato.
Solo il mio pezzo è stato cancellato.
Scopriamo anche il perché: il muro dove è disegnato è la recinzione dell'oratorio della chiesa del Casoretto, e il parroco non era molto contento del soggetto del disegno...
Murales pornografico, come diceva il Corriere, nel trafiletto di fianco.
Evabbé, shit happens!
L'unica cosa è che non sono mai riuscito a fare una foto al pezzo finito, vi dovete accontentare della bozza, nella magia degli UniPosca...

giovedì 14 settembre 2017

Eron TCS, Rimini 1994


Il nome è tutto.
Sui muri nei dintorni dell'Indelebile 1994, a K-Rimini.

(foto: Marcello Parma)

mercoledì 13 settembre 2017

Rendo, ZeroT2, Graffio, Kaos, Yassassin, Space One, Rimini 1989 o 90


Rendo, ZeroT2, Graffio, KaosOne, Yassassin, SpaceOne, Barcellona Disco, Rimini 1989 o 90.

Ok, questa foto non è affatto inedita! Almeno 3 delle 6 persone presenti l'hanno già postata sui propri profili e/o pagine FB...
Comunque contiene 4/5 dei MCA (manca Play) e metà dei CMC (manca Dayaki), oltre a SpazioUno.
Diciamo comunque foto importante, dato che le persone in foto e quelle mancanti sono quelle che, grazie ai loro viaggi nelle più storiche Hall Of Fame europee, alla conoscenza delle prime e migliori crews tra Monaco, Parigi e tutto il resto, nonché alle proprie capacità tecniche e fotta nell'imparare, portarono in Italia i primi rudimenti di stili e tecniche appresi dal vivo e non più solo sui 2 libri su cui tutti hanno studiato.
Colori, tecniche, tricks vari. Nella seconda metà degli anni 80, come tecnica e stile, fecero da detonatore per molte bombe pronte a esplodere (e ora la finisco con le metafore "dinamitarde" prima che qualche software antiterrorismo mi segnali!).
Qui erano al Barcellona, discoteca riminese che dava spazio alla scena HipHop dell'epoca.
Se non sbaglio, oltretutto, alcuni vecchi flyer delle serate HH le fece Eron, oltre a quelli del dinamico duo CMC.

(foto dall'archivio di Graffio!)

martedì 12 settembre 2017

Deko164 e Ciufs "messed up"


Pezza di Deko164 e Ciufs, realizzata in Via Giuseppe Bentivogli a Bologna.
Muro che non ho mai visto dal vivo, come tutti i pezzi bolognesi degli ultimi 15 anni almeno, e di cui non soeventuali perché e percome.
Ciufs sapete tutti chi è, Deko164 non lo diciamo perché what we do is secret, and anche se it's a secret of pulcinell, oh dai.
Ma tanto lo sapete.
Comunque non è giusto che a Bologna hanno questo fottìo di case con intonaco rosso, giallo carico, e tutte le varianti di colori caldi che fanno uno sfondo già pronto.
Io mi son sempre trovato a coprire grigio cemento (quello che se non ci dai di biancone ti succhia qualunque vernice che nemmeno Sasha Grey) o tutte le varianti pallide e smunte delle cartelle colori delle ditte d'intonaci.


(foto: 051gruphspotting)

sabato 9 settembre 2017

Vandalo, Foxy, Lele, Osso al Leoncavallo MI 1990


Queste pezze furono realizzate nei primissimi mesi del 1990, se non sbaglio.
Erano su quello che restava del tetto del Leoncavallo dopo lo sgombero e l'abbattimento parziale del 1989.
Io feci la scritta "Art" su una scala autocostruita fatta con tubi innocenti, sotto Foxy fece "Strong" e di fianco Lele e Osso fecero il blocco colorato LHP.
Il mio fu il primo pezzo che feci al Leo firmandomi "Vandalo", quando la S13 crew ancora non esisteva (ma esisteva la WHIP!) e io firmavo spesso LHP mentre, per i più curiosi, la Foxy che fece il pezzo sotto (una marcionata, ma era la prima volta che prendeva gli spray in mano...) era la Cristina di Pergola, che con la Xina "Tantrika" era una delle voci delle 2 Live Cri, tra i primi gruppi rap femminili italiani.
La pezza LHP, invece, fu fatta da LeleProx (più a suo agio sui piatti da DJ che con la bonza in mano) e da Osso (più a suo agio con il rock/blues/punk quelcheera che suonava in quel periodo che eccetra).
Con la Cristina feci, in seguito, un altro paio di pezzi in Pergola, poi decise che era meglio appendere le bonze al chiodo e ora è una delle persone dietro al Birrificio Lambrate.
Lele ha saltuariamente continuato a spruzzettare qua e la durante i tour degli LHP, fortunatamente corretto dalle ferme ed esperte mani di Kino e Inox. Mentre Osso, oltre a questo pezzo, un paio di lettere nelle due prime murate per Fausto e Iaio in Via Mancinelli e qualche fricchettonata da autonomen nelle murate al parco delle basiliche, penso non abbia più fatto nulla!
Non furono mai coperti dato il luogo "disagievole", e rimasero quindi impressi nelle foto e nei video dello sgombero definitivo del centro sociale, ultime sceggie di colore nel grigio merda che il Comune di Milano lasciò in Via Leoncavallo 22.

Nota di colore: lo vedete quello scatolotto in mezzo ai pezzi, da cui escono dei cavi elettrici?
Era il quadro ellettrico dei cartelloni pubblicitari di sopra. Dopo la rioccupazione, ci si attaccò in modalità lievemente "fuori contratto" a quei cavi per far funzionare l'impianto del Leo quando i generatori non funzionavano (o viceversa)...

Foto arrubbata dall'archivio dell'Unità

Frame da un video della demolizione di Via Leoncavallo 22

venerdì 8 settembre 2017

FlyCat TFS PWD "Sher", tunnel dell'Ortica, 1996 (4 di 5)


Questo pezzo di FlyCat è dedicato alla memoria di Sher (RIP), suo socio nei TFS (The Fabulous Sprayers) fin dagli inizi, quando ancora non esistevano i PWD.
Si trovava nel tunnel di Via Amadeo, tra Ortica e Citta Studi, di cui ho già postato i pezzi dei TGF Grake, Styng 253 e Talom.
E proprio tra la murata di Talom e quella di Styng stava il pezzo di Flycat.
Purtroppo, quando Secse è passato a fotografare gli altri pezzi, probabilmente c'era troppa poca luce per fotografarlo bene e vi dovete accontentare di questa foto, rubata alla googlecar e ripulita un po', ma fatta almeno una dozzina di anni dopo la realizzazione del pezzo.
Ecco quindi perché la vernice è già smangiata dall'umidità della galleria.
Mi spiace non avere una foto decente, ma ci tenevo a completare la murata, perché il pezzo di Fly merita e perché più persone si ricordino di Sher.
Io non l'ho conosciuto di persona, ma ricordo un puppet che dipinse appena fuori dalla porta del Leoncavallo l'anno del primo sgombero del Centro Sociale (1989).
Io e gli altri che dipingevamo spesso al Leo ci ritenevamo bravi con i disegni solo perché scopiazzavamo un po' Pazienza, un po' i Freak Brothers e un po' i supereroi.
Poi, un giorno, arriviamo al Leo e c'è questo puppet superstilosissimo a un altro livello rispetto alle cose che facevamo noi.
Mascella per terra.
Vabbè. Comunque prossimamente posto l'ultimo, di Styng, che chiude questo tunnel nel 1996.

mercoledì 6 settembre 2017

NTR crew lungolinea FNM MI 2000qualcosa


Risale piùomenocirca al duemilaqualcosa (la precisione innanzitutto!) questa murata lungolinea fatto dalla NTR.
La particolarità è che si tratta di una murata bella grossa, lunga e alta, fatta con scale e tutt'cos, tanti colori e sbatti in quantità, realizzata in un punto della linea delle Ferrovie Nord abbastanza difficile.
Difficile perché siamo poco prima della stazione Domodossola arrivando da Cadorna.
La linea passa in bunker, ma di sopra è pieno di condomini e perfettamente visibile da strada (tanto che ci ho fatto la foto nei commenti dal ponte più vicino...).
AGGIORNAMENTO: fatto legal durante la mostra Bovisa In Linea del 2006. Mostra che ho saltato completamente, per cui, Vabbé, "now i know!")
Comunque: in alto Caps, sotto da sx a dx Angel, Cris, Fred.
Il gorilla rosa non so di chi sia, invece (è di Rob! "now i know" part.2).
E mettetela una data la prossima volta!
(Foto dai binari: BekaOne - foto dal ponte: Io)


lunedì 4 settembre 2017

Chob + Erik PBM a InLinea Jam, BO 1996


Per quanto riguarda i muri bolognesi, dopo un po' di foto "stradali", ritorno ai prodotti della jam InLinea al Livello, del 1996.
E ci torno con questo muro firmato Erik e Chob, compressi tra le finestre di sto casottino.
Tutti e 2 anche in varie crew e insieme nella WMN, non le metto tutte se no supero il numero massimo consentito di consonanti a Scarabeo.
Però leggenda vuole che Chob e Trota si conobbero a questa jam per la prima volta, per poi fondare insieme ad altri i THE l'anno successivo.
E' bello dipingere i pezzi sui muri finestrati.
Cioè, vabbé, è un dito in culo perché non puoi fare bei letteroni, frecce & barre curate e tutte le cose, e sei li a schiacciottare in qualche modo il letterame.
Però sei costretto a fare cose diverse, piccole negli spazi sotto i davanzali e grandi tra finestra e finestra.
Ma sopratutto, se fai una cagata, puoi sempre dire: "eh, purtroppo c'erano le finestre, se no facevo un pezzone!!!".

Foto: Texas (che con Chob è nei BBS!)

mercoledì 30 agosto 2017

Soviet MDS lungolinea FNM MI 2000


Dopo essermi fatto secchiate di cazzi miei ad agosto, riprendiamo l'attività anche qui!
Il lungolinea fresco di giornata (si fa per dire, è del 2000!) è del buon vecchio Soviet AKA Flood, che qua firma con il nome più "da battaglia" e per le crews MDS, TRN e GS.
La parete è quella delle Ferrovie Nord, incassate in trincea e galleria poco dopo Cadorna, ricoperta di merdosissime piastrellone di cemento a rilievo, dove è difficile fare cose ultra precise, date quelle speci di barre & fessure.
Naturalmente il polso fermo e la teutonica precisione del nostro hanno avuto ragione pure di quelle, e le linee precise sono scese attorno al bianco.
Per non parlare dello sfondo a bandiera rossa, con falce e martello.
C'è a chi non piace, lo so.
Per loro c'è sempre la Siberia!

(foto: Secse)

martedì 22 agosto 2017

Ven+Tram DMC in Ticinese, MI 1998


Nella tradizione milanese di bombing stradali fatti con "minipezzi", diciamo dei throwup colorati, con outline e overline, riflessi e robba varia che di solito non trovi nei softie puri e semplici, ci mettiamo questa doppietta DMC firmata da Ven e Tram.
Il nome loro e quello della DeMoniaCa crew è stato portato su questo muro, quello del parcheggio multipiano del Coin di Piazza Cantore, nel 1998.
Qualche tempo dopo il condominio che sta sopra fece dei lavori e quel muro fu sventrato per metterci dei contatori metano. Firme e softie messi da altri successivamente, però, non competono con quello che c'era prima.
Oltre al parcheggio del Coin pezzarono, firmarono e throwapparono la qualunque nella piazza e intorno alla vicina Darsena, ma il resto ve lo posto altre volte.

(foto: Secse)

venerdì 11 agosto 2017

TICINESE: Teatro 88, Panda Gees 00 circa, e cagate di ieri


Questo scorcio di uno slargo in Via Conchetta, in pieno quartiere Ticinese a Milano, rappresenta una vista parziale ma vera del bombing milanese:
In basso a destra la scritta "Ticinese", completora di rettile punk che regge il cartello "non oltrepassare - città morta", fatta da Teatro S13 nel 1988, quando abitava nello squat di Cox18, parte di una murata/bombing illegale, fatta in pieno giorno come usava all'epoca nel writing da centro sociale.
Dovevo andarci anch'io a dipingere li, ma non c'ero. Sarò stato a Lambrate a cazzeggiare, suppongo.

In alto, invece, ci sono un paio di PA di Panda e un paio di GE di Gees, parte di uno (dei tanti) street bombing che i due FIA fecero intorno ai duemila per queste vie.
Real bomber,  che han lasciato i loro softies praticamente dappertutto.

A significare il triste stato del writing attuale: una manciata di firme marce, prive di stile e maneggiare da incapaci.
Lasciate attaccate al pezzo di Teatro da toy nemmeno nati quando quel pezzo veniva fatto.
Lasciate stare ragazzi, questa roba non fa per voi, tornate su pornhub.

mercoledì 9 agosto 2017


Utah ed Ether hanno lasciato un po' di argenti, firme e stickerz in giro per Milano, da qualche anno a questa parte.
Questo silver softie lungolinea, sopra le rotaie delle Ferrovie Nord, dovrebbe avere 3-4 anni, intoccabili, ma scolorito dal sole e dagli elementi atmosferici (l'outline nero era visibile fino a un paio di anni fa, ora quasi non si vede...).
Comunque, se passeggiate nelle strade intorno alla stazione e Domodossola FNM, vicino al liceo Beccaria, lo trovate ancora!

martedì 8 agosto 2017

Rusty SPA ADM, via Agucchi, BO 1994


Ve lo ricordate il Rusty postato tempo fa?
Bello potente, tanti colori, tante dediche, fanculo ai fasci scritto di fianco...
Ma passano più di 20 anni e quel muro scrostato di Via Agucchi, proprio di fronte alla ferrovia per Milano, ha bisogno di una sistemata.
E pure per la pezza di Rusty arriva l'ora. 

Post triste.

(Foto 1994: Koren DCM - foto 2017: 051gruphspotting)


mercoledì 2 agosto 2017

UAN Rae IVA, FNM 1995


Window down ultrawide di Rae su una EB740 delle Ferrovie Nord!
Risale al 1995, uno degli anni in cui Rae e soci hanno rifatto il look a, praticamente, tutto il parco carrozze delle Nord.
Diversamente dal 99% delle sue pezze firmate sempre CKC, questa porta il nome di altre due delle sue crew: UAN e IVA (che, peraltro, avevano diversi altri CKC kidz dentro...).
Soliti intrecci e bars & arrows con l'usuale classe!
La V e la A poco decorate e l'outline non finito del punto esclamativo mi fanno pensare a 2 possibili eventi:
- Bonza esaurita con pioggia di volgarità a scelta.
- Arrivo indesiderato di personale non viaggiante delle Ferrovie milanesi.
La pezza uccide comunque e quantunque, però... cazzomerda!

(foto: Secse)

martedì 1 agosto 2017

BUFFED: Electro e Caps sull'Autolaghi, Milano 2013


Siamo sulla A8 direzione Laghi, proprio sotto il ponte di Via Belgioioso e poco prima del raccordo tra MI-TO e Autolaghi.
Pezzata Caps WCA del 2013, seguita da un argentata Elektro successiva, penso fine 2014.

Rallegravano la fista dei pendolari, che proprio in questo punto schiacciano l'accelleratore dopo le code agli svincoli qualche centinaio di metri dietro.
Più avanti alcune cose SAK, sempre 2013 (repost un'altra volta!).
Il tutto è stato buffato e riportato a grigio paranoia per rallegrare i visitatori dell'Expo2015.

lunedì 31 luglio 2017

Draw, MAZZINI, Sottopasso Via Genova, BO


Siamo a una delle entrate del sottopassaggio di Via Genova, Bologna eastside, dove una pista ciclabile collega il Parco Della Resistenza al Parco delle Aquile Randage.
Pista ciclabile Antifa, quindi, dato che le Aquile Randage erano i gruppi di Boy Scout che avevano rifiutato di sciogliersi sotto il fascismo.
Ma a parte questo: non so come sono i sottopassaggi bolognesi. Quelli milanesi sono pisciati dai cani e dagli umani, ma magari i bolognesi son gente più educata.
In fonodo alla galleria si vede un nonno che spinge un passeggino completo d'infante.
Probabilmente un'umarell babysitter, randagio in cerca di cantieri.
Una scena straziante.
In tutto questo, il portale con scritta MAZZINI in stile vetrata liberty, sembra ti porti nella Métropolitain de Paris, invece.
Invece da un tocco di stile a un portale di cemento che, senza lettere vergate e colori spruzzarelli, farebbe discretamente cagare.
Applauso alla ferma mano di Draw che, nelle dediche a fianco, ci tiene a far sapere chi sono gli SPA.
(Anno boh, se me lo dicono aggiorno il post).
Ah, di fianco c'è pure un Draw scritto nel medesimo stile... Quello un'altra volta.

(foto: 051 gruphspotting)

sabato 29 luglio 2017

Thek THE, lungolinea FNM, Milano 2002


Essendo giallino marroncino, con outline bianchino azzurrino e sfondo nuvolato grigiolino, passati 15 anni non si vede (quasi) un belino.
Oltretutto, essendo sulle barriere antirumore delle Ferrovie Nord, esposta a sole pioggia e ruggine polverizzata, gli elementi non sono stati clementi.
Thek è un writer danese se non ricordo male.
Nello stesso tour milanese ha anche fatto diversi bombing cittadini, tra cui uno con i Los Krudos, con diversi THE.LK lasciati in giro.
Qui siamo tra Cadorna e Domodossola, a un 5 metri sopra le rotaie FNM.

mercoledì 26 luglio 2017

Sniper TBC megablock 1998


L'avevo promesso tempo fa (mesi fa... era la fine di gennaio!), finalmente la posto.
Il terzo dei megablocchi storici milanesi.
Il più grande come dimensioni: l'MDS di fronte ai Magazzini generali.
Quello nella posizione più visibile e centrale: il VDS in Darsena.
E ora il più grande personale (ovvero con il nome di un singolo writer e non della crew): lo Sniper che vedete.
Il muro è il terrapieno sotto i binari alla stazione di Lambrate FS in Via Predil.
Ora è parcheggio auto e capolinea di qualche bus, ma a fine anni 90 era... la stessa cosa, ma più dismessa, come testimoniano le ferraglie smontate e i pneumatici bruciati.
Però era Lambrate, ed era la casa di diverse crew. Tra queste la TBC, The Bombing Connection.
Sul terrapieno, lì vicino, avevano la loro Hall of Fame, ma qui, a qualche decina di metri dalla stazione, Sniper cacciò questo bloccone bianco con 3D nero.
Per capire le dimensioni guardate la persona davanti al piede della S (foto: Secse).





Essendo proprio di fianco alla Stazione di Lambrate non durò tantissimo, ma anni dopo, a blocco oramai scomparso ma nello stesso punto, arrivò 2 volte Blu a piazzare due suoi muri, che chiameremo "l'alveare" (foto: 2008) e "la bicicletta" (foto: 2012) e che ho recuperato dalla google car!



martedì 25 luglio 2017

Dado SPA "Mazzini... allora..."


Stando a Milano, di bombing firmati Dado non ne ho visti tantissimi... pezzate, intere pareti di palazzi, murate varie, tantissime, ma un argento supersoftie, è più raro!
Qualche foto sbiadita su fanze, qualche fotina pixellata su siti vari, ma finalmente posto anch'io un argento con outline azzurro con dedica "Mazzini... Allora...".
Non so l'anno, non so la zona, non so la via.
Presumo vicino a un'autostrada o una ferrovia, visto le barriere antirumore.

Dado!
SPA! MW!

(foto: 051gruphspotting)

venerdì 21 luglio 2017

TGF al tunnel dell'Ortica: Talom, 1996 (3 di 5)


Dopo il lato con Grake e con Styng 253 passiamo all'altro lato Del tunnel.
Siamo all'angolo con Via Dottesio, e sulla destra inizia il muro della HoF TKA/CKC che continua fino a Viale Argonne e oltre.
E questo lato lo iniziamo con la pezza spettacolare di Talom, che va a coprire cose precedenti e vecchi throwups con quello che vedete.
Echi di Kase2 in alcune parti, altri di Sharp in alcune curve, ma inseriti in una pezza che dice Talom & The Good Fellas in ogni punto del muro.
Sulla sinistra, vedete un pezzo della pezza di FlyCat dedicato a Sher TFS (RIP), ma quello lo posto la prossima volta.
Per concludere: dietro l'angolo, su via Dottessio, c'è una delle sedi della Chiesa Evangelica di Milano.
Ora, liberi tutti di professare la propria fede con i metodi che ritengono più opportuni, ma coprire Talom, FlyCat e una parte del pezzo di Styng, nel 2015, con le lettere fiacche che vedete nella foto qua sotto, son sicuro che non piace a Gesù.

(foto: Secse)


mercoledì 19 luglio 2017

Dumbo GR VDS, bombing in Ticinese, MI circa 1998


Ve lo ricordate il QVS con puppet del MorkOne in Viale Papiniano angolo Via Pacioli? L'avevo postato settimana scorsa.
Ecco, sull'altro lato dell'edificio, nell'accesso su Viale Papiniano a un cortile interno, c'era questo bombing "in negativo" di Dumbo.
Negativo perché, invece di avere riempimento bianco e contorni neri, aveva riempimento nero e contorni (e 3D) bianchi.
E mentre lo scrivo mi rendo conto che il termine "negativo" deriva dalle fotografie su pellicola, in cui i colori e il bianco/nero erano invertiti nel loro opposto cromatico.
Quindi, buona parte di chi legge ed è nato con le foto digitali, non ha la minima idea di che cazzo stia dicendo.
Oppure che "negativo" è un curioso filtro di photoshop.
Comunque, il buon vecchio Dumbo aveva piazzato in giro per le lettere quelle virgolette, che dovrebbero dare la sensazione di movimento.
Ma il riempimento nero ha l'effetto di trasformare il tutto in un blocco di basalto, in un monolite di 2001 Odissea nello Spazio (dai con le citazioni per anziani).
Purtroppo questo monumento al bombing posto di fronte al mercato di Viale Papiniano non è più visibile, cancellato dai condomini, riscritto da vari varie volte, finché il condominio proprietario del passaggio non riuscì a sostituire i paletti e catenelle visibili nella foto con una cancellata appuntita di un paio di metri.
Riuscendo ad ottenere l'adorato muro pulito.

(foto: Secse)

martedì 18 luglio 2017

Ciufs SPA "Strano" in lunetta, BO 1996


In effetti, sono rincoglionito.
Tempo fa avevo postato questa pezza di Dado quasi un mese fa, scrivendo "la prossima volta la pezza vicina", e poi mi sono dimenticato.
Va bene che posto solo un muro bolognese a settimana, ma nel frattempo ho postato un'intera murata SPA dimenticandomi di questo, rimasto nel limbo dei sospesi.
Invece.
Invece lo posto ora.
Che sia Ciufs lo suppongo, visto che non ha firmato il pezzo, ma le lettere mi sembrano le sue, la faccina ci ha gli occhi come quelli fatti al Livello nella murata con Rusty, ci sono le linee fatte di puntini, che sono un marchio di fabbrica, i riempimenti fatti in quel modo...
Boh, a me sembra Ciufs, anche se è Strano!
Sulla sinistra, infine, spunta l'ultima delle infinite curve della pezza di Dado, con quella sinuosa linea che lega i 2 pezzi, totalemnte diversi nei due stili ma legati nella stessa Società.

(foto: NIMAI)

venerdì 14 luglio 2017

Rendo Kaos Graffio MCA Muretto 1988


Il Muretto di Largo Corsia dei Servi, dietro Piazza San Babila, è uno dei luoghi storici dell'HipHop milanese.
Qui si sono incontrati DJ's, B-Boys, MC's che hanno messo le fondamenta per quello che è l'HH italiano.
Anche per quello che riguarda il writing è stato uno dei posti fondamentali, fin dall'epoca in cui i writers li potevi contare sulle dita delle mani.
La foto qui sopra è del 1988, anno in cui già avevi bisogno di altre 2 mani per contarli, che la cosa cominciava a conoscersi di più.
Siamo nella rampa dei box sotto al Muretto, divenuta mini Hall of Fame degli MCA da poco formati.
Nella foto, da dx a sx abbiamo Rendo, KaosOne e Graffio.
A parte Graffio, che conoscevo già dal liceo, gli altri due li conobbi l'anno dopo questa foto, forse proprio qui o forse alla HoF MCA in Martesana, chi si ricorda...
Vorrei portare la vostra attenzione sul golfino a righe diagonali di Rendo, una fantasia di colori che avrebbe tuttora un discreto successo sulle migliori passerelle della moda di Novosibirsk e della Siberia tutta, infilato nei pantaloni per far vedere la cintura con il nome JET (sua vecchia tag prima di Rendo).
Sullo sfondo, poi, spunta un puppet di Kaos, mezza E della pezza ACE sulla sinistra e l'inizio della pezza di Rendo sulla destra.
Per terra, tutta la polvere di vernice caduta. La rampa era un tunnel chiuso da un portone, dipingere lì sarà stata una camera a gas...


(foto: Graffio)

(volete vedere altre foto e storie della oldskool milanese? le troverete su "Vecchia Scuola" il libro in uscita messo insieme da KayOne, raccontate dalla voce dei protagonisti)

giovedì 13 luglio 2017

QVS e MorkOne, bombing in Ticinese, MI 2000


Questo angolo di strada tra Viale Papiniano e Via Pacioli è sempre stato intensamente bombardato per decenni.
Ma avendo una parete di mattoncini lisci è di facile pulizia, quindi le pezze non hanno mai avuto vita lunga. Un annetto se va bene.
Questa cosa spezza abbastanza le gambe alle idee dei gruppetti di spugnettari vari che seguono la cosidetta "teoria della finestra rotta", ovvero che se si tiene un muro pulito rimarrà pulito e se si lascia, appunto, anche solo una finestra rotta, imbrattatori e teppaglia arriveranno a lordare tutto come zombies famelici di cervelli.
Non è così, non è mai stato così.
E questo angolo, bombardato e cancellato ripetutamente dagli anni 90 fino ad oggi (almeno un quarto di secolo!) spiega perché gli spugnettari dicono cazzate.
Muri sporchi, muri puliti, noi facciamo il cazzo che vogliamo.

Ma parliamo del muro!
QVS gialloblù tutto barocco e riccioluto, che porta le firme Dust Spun Dreca che ti dicono "Quando Vuoi Stronzo!", oltre a puppet del Morkone BUH AM che lo guarda facendo bbrutto.
Sotto ai bombings si riconosce qualche firma più vecchia, tipo il Fur di Furto in phat, poi Once e amici in bianco in alto a dx e, un po' scolorite sulla striscia di cemento, le firme di Zoid in nero e Creep in rosso.
Di fianco c'è pure l'outline di un softie che però non si legge più e la memoria si perderà con un ciaone.

(foto: Secse)